L'arte del levebolli nasce per necessità qualificative alcuni decenni fa sulle catene di montaggio delle maggiori fabbriche automobilistiche.
La parola levabolli viene coniata da "leva" (togliere, innalzare, risollevare) e da "bolli"proveniente dall'antico Francese "gibollein=grandine".
Questa tecnica artigiana veniva inizialmente usata presso le catene di montaggio da persone qualificate che, usando apposite leve riuscivano a risollevare le varie ammaccature sulla carrozzeria delle auto lasciando la verniciatura perfettamente intatta.
Logicamente questo tipo di riparazione è limitata soltanto dalla qualità o integrità della vernice, posizione e grandezza dell'ammaccatura.
In questi ultimi anni la tecnica del tira bolli ha avuto dei notevoli sviluppi anche grazie a delle nuove leve, e da piccole ventose che applicate con della colla a caldo nella cavità del gibollo danno un ulteriore aiuto alla sua eliminazione.
Va puntualizzato che questa tecnica di riparazione non sostituisce l'attività del carrozziere tradizionale che può in realtà fare la riparazione completa sulla carrozzeria, la dove i danni sono tali da impedire al "levabolli" di poter riparare adeguatamente i danni da "impatto" sulla carrozzeria di un automezzo, con il sistema del leveraggio.
Di seguito l'esempio dei risultati ottenuti su questa porta usando la tecnica delle leve e delle ventose.